Edward Lear a Palizzi

Ai primi dell’agosto 1847 Edward Lear, che percorreva la Calabria in un lungo viaggio a piedi, giunse in vista di Palizzi, “un paese molto strano, costruito intorno a una roccia isolata dominante una delle tante strette vallate aperte al mare”. Davanti a lui si stagliava un paesaggio ignoto, incontaminato e quasi primordiale: “Non c’è luogo più selvaggio o più straordinario di Palizzi che possa meglio gratificare l’occhio di un artista”. E i dettagli non solo curiosi si moltiplicano, passando dalle strade gremite di bambini nudi e abbronzati alla locanda dove mentre si rifocilla è sottoposto a un fuoco di domande.

Le annotazioni del diario di Lear sono accompagnate e completate da un disegno a matita ed acquerello, tradotto poi in un’incisione dei Journals, con la veduta pittoresca di quel paesaggio antico, privo di qualsiasi segno del tempo.

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